Per TROMBA solista e banda
Il tema con variazioni, nella sua accezione più semplice, è costituito dall’esposizione di un tema e dal susseguirsi di numerose varianti di questo, che possono differire da esso per semplici ornamenti melodici fino alla sua trasformazione radicale, al punto di mutarne il significato estetico. Questo lavoro nasce dalla collaborazione con Marco Pierobon, a cui il pezzo è dedicato, con l’intento di coniugare una concezione libera della variazione, né letterale né ornamentale, con l’estro del solista; infatti, il parametro principale su cui si è deciso di variare è lo stile musicale, operazione che permette al solista di mostrare, oltre che la tecnica e la musicalità, la sua versatilità nel cambiare genere e strumento, mettendo in evidenza le possibilità espressive della tromba e dei suoi congeneri.
Al tema originale dell’autore, dal carattere modale, seguono quattro variazioni che riecheggiano, in senso squisitamente parodistico, le sonorità della tromba nelle varie epoche: la prima variazione, in stile Barocco, suonata con la tromba piccola, ricorda i concerti solistici di grandi compositori come Vivaldi, Telemann, Mozart padre, Tartini; nella seconda, il suono caldo e vellutato del flicorno soprano ci introduce nel sound dai toni sfumati delle jazz band americane degli anni ‘60; la terza variazione, con la tromba in Sib, è una parodia dei famosi concerti romantici per tromba di autori come Brandt, Böhme, Wasilenko; la quarta e ultima variazione è un pezzo in stile Dixieland, tipico dei twenties statunitensi, eseguito alla cornetta.